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Cervia Milano Marittima

Si narra che quando la città era interamente circondata dai boschi e dalle foreste, uno dei maggiori frequentatori di questi spazi verdi fosse il vescovo di Lodi e un giorno, mentre l'uomo passeggiava in pineta, un cervo, riconoscendolo come funzionario di Dio, gli si inginocchiò davanti in segno di devozione. Da quel giorno risultò naturale chiamare la città Cervia, non solo per ricordare lo straordinario avvenimento, ma anche considerando che nelle pinete limitrofe i cervi erano particolarmente numerosi. Una versione sembrò convincere anche gli stessi cervesi, tanto che lo stemma della città rappresenta proprio un cervo dorato inginocchiato su terreno verde.

La nascita e lo sviluppo di Milano Marittima risalgono ai primi anni del '900, quando Cervia era una piccola città di 9.000 abitanti e si basava su un'economia tradizionale, legata in larga misura alla produzione del sale, all'agricoltura e alla pesca e la sua popolazione era in gran parte analfabeta.

È invece del 1882 il primo "Stabilimento balneare" ad avviare Cervia come luogo di villeggiatura.  Al primo giugno 1911 risale invece la costituzione della "Società Milano Marittima per lo sviluppo della spiaggia di Cervia" Iniziò uno sviluppo urbanistico notevole che, nonostante l'interruzione allo scoppio del primo conflitto mondiale, continuò poi sempre più evidente negli anni '20.  Lo sviluppo turistico si fece più intenso negli anni '30, per interrompersi nuovamente con il secondo conflitto mondiale e riprendere nel dopoguerra rendendo la località uno dei più rinomati centri balneari d'Italia.
 

MAGAZZINI DEL SALE - Il "Magazzino Torre", sulla sponda destra del Canale, previene alla costruzione di Cervia Nuova. L'importanza del “sale" per la cittadina era tale da giustificare l'edificazione di una tale imponente struttura, capace di contenere dai 100.000 ai 130.000 quintali del prezioso minerale. Il magazzino, interamente in mattoni e argilla, rispecchia la costruzione di una basilica romanica suddivisa in tre navate e misura 66 metri di lunghezza per 18 di larghezza. Oggi ospita una mostra permanente sulla civiltà salinara e fornisce spazi per manifestazioni artistiche e culturali. Il "Magazzino Darsena", sulla sponda sinistra del canale, è costruito interamente con materiali recuperati dalla Città Vecchia, dopo la ricostruzione di Cervia nella attuale posizione.
 
LA TORRE DI SAN MICHELE - Risale al 1691, fu costruita per difendere la città da Turchi e Saraceni. Alta 22.5 metri, era considerata inespugnabile per le strette finestre e perché era collegata alla terraferma da un ponte levatoio oggi scomparso. I quattro piani che la compongono ospitavano un sotterraneo, la cucina, le stanze dei soldati e, all'apice, una imponente piazza d'armi. Nel tempo venne adibita ad alloggio per la Guardia di Finanza, da cui il nome di "Torre dei Finanzieri", che avevano il compito di proteggere il sale custodito nei magazzini.
 
SANTUARIO DELLA MADONNA DEL PINO - Le origini del santuario risalgono al 1445 è fu costruito per accogliere un'immagine della Vergine apparsa misteriosamente sul tronco di un pino. La Chiesa vera e propria venne consacrata nel 1498. La Madonna del Pino si presenta con una facciata in stile tardo romanico, arricchito da un portale in sasso d'Istria donato nel 1557 dalla Comunità di Cervia. L'interno è un unico vano, a capriate scoperte, terminante con una piccola abside, mentre sul fianco destro della Chiesa si apre la Cappella della Vergine, in cui in passato si custodiva il Crocefisso di Fra Girolamo.

IL PARCO NATURALE -
Istituito nel 1963, si estende su una superficie di 30 ettari di pineta. Deve la sua creazione allo scopo di salvaguardare una importante caratteristica della città di Cervia, la natura.
Allo stesso tempo consente ai turisti una full-immersion nella flora e nella fauna tipici della zona. Il parco ospita diversi animali, sia appartenenti a specie selvatiche che domestici tipici della "fattoria". Un tortuoso percorso botanico, ricco di dettagliate monografie, presenta la vegetazione tipica della pineta di Cervia.
 
LA PINETA - Attualmente la sua estensione è di 260 ettari più i 30 ettari del Parco Naturale. Anche se ridotta rispetto al passato, la Pineta di Cervia rappresenta un patrimonio di notevole interesse naturalistico che offre al visitatore, paesaggi ed angoli incantevoli. La vegetazione è caratterizzata dalla presenza di due specie di pini mediterranei: Il Pino da pinoli o Pino Domestico e il Pino Marittimo nonché da querce, pioppi bianchi e le robinie. La Pineta è suddivisa in quattro zone dove è possibile avventurarsi lungo i 32 sentieri.